Itinerari e visite

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Penne

Splendida città, dalle origini pre romane, era il centro urbano piu’ importante del territorio, rinomato per le diverse aree di eccellenza, quali le sue notevoli Fontane, tra esse la Fonte curativa Ventina, la prima scuola di veterinaria per le scuderie reali, le scuole di antica arazzeria, di alta sartoria, il notevole livello dell’artigianato dei diversi metalli, ferro, rame,.., gli splendidi palazzi, le ricchissime chiese (numero 52 tra città e campagna ), i conventi, i boschi, tra i quali un parco Caracciolo del ‘600 proprio nel centro del antico borgo.

Immersa nelle dolci colline dell'area vestina, ai piedi del Gran Sasso, Penne deve il suo nome al  termine "pinna", dal significato di sommità, altura. Si sviluppa infatti su quattro colli: rappresentati nello stemma del Comune da quattro torri: il Colle Sacro del Duomo, il Colle Castello, il Colle Cappuccini ed il Colle Romano.

La Storia Da antichissima capitale dei popoli vestini a municipio romano, nel Medioevo fu sede episcopale e nel Cinquecento passò sotto la dominazione spagnola diventando poi Capitale dello Stato Farnesiano. Notevole fu la sua tradizione rivoluzionaria risorgimentale e la partecipazione ai moti carbonari e mazziniani.  Penne può vantare alcuni illustri concittadini, come Luca da Penne, uno dei più ragguardevoli giureconsulti di tutto il XIV secolo, l'umanista cinquecentesco Muzio Pansa e patrioti risorgimentali quali Clemente e Domenico De Caesaris.

L’Architettura La città può essere definita come un grande museo all’aperto dove il visitatore riesce ad amalgamare le incantevoli facciate dei palazzi gentilizi o le maestose torri campanarie ai vicoli più suggestivi ed agli sguardi immediati di quel verde ed azzurro che ancora inondano i colli ove sorge la città. Lo stile architettonico del paese è caratterizzato ancora oggi per la maggior parte da edifici del periodo medioevale, con strade strette, vicoli e case contraddistinti dall'uso del mattone a vista: le sue costruzioni quasi interamente in cotto le hanno valso il nomignolo di "città del mattone". In ogni piccola piazza si incontra quasi sempre una fontana, segno dell’importanza che l’acqua ha avuto per la citta’. Il modo migliore di visitarla è sicuramente percorrere le vie anguste e caratteristiche del centro storico, tuttora abitato, e soffermarsi ad ammirare le diverse opere architettoniche e le relative prospettive, divertendosi a rintracciare i segni che ogni epoca ha lasciato.

 

Itinerario essenziale per la visita alla Città

1 Porta San Francesco Torre Normanna, chiesa di San Nicola, le antiche mura, a fianco alla torre Normanna e al lato opposto della piazza dove inizia il sentiero delle Mura dedicato ad Alessio.

2 si oltrepassa la porta san Francesco e di fronte si puo’ ammirare la bella scenografia barocca composta da Palazzo Teseo Castiglione (‘700), e piu’ a destra dal palazzo Prospero Rosa. Poi passando davanti al palazzo Castiglione e  fiancheggiando la fontana si cammina in via Castiglione e si sale in Colle Duomo fino ad incrociare via Roma ; di fronte si trova un portone sormontato da 2 leoncini di marmo (se girando la chiave il portone si apre si puo’ entrare nel bellissimo cortile*). E’ il Palazzo del Capitano Regio (‘1300).

3 Continuare a salire in via Roma subito sulla sinistra un altro bel cortile, continuando in via Roma si arriva ad una piccola piazza di Sant’Agostino (bellissimo il campanile, la chiesa Sant’Agostino* (fondata nel‘200 con affresco del’300). Continuando nella leggera discesa si va verso Lango San Panfilo, caratteristica piazzetta con fontana, dove si puo’ ammirare Palazzo de Caesaris (‘400)* , procedere per via della Critica in direzione del Duomo.

4 Si arriva in via Muzio Pansa (la via delle processioni) con gli splendidi: Palazzo dei Vestini (accanto ad una suggestiva salita alberata lastricata di mattoni), Palazzo del Bono (‘500)* , Palazzo Tirone-Pansa (‘600) , Museo d’arte moderna (‘500)* . Si sale al Duomo dove è il Museo Archeologico  (Palazzo Vescovile ‘500) e dove si puo’ visitare la splendida cripta del 1300* . Accanto al palazzo Vescovile corre  verso la montagna una bellissima strada con un muro di mattoni. Ogni scorcio è uno spettacolo. Ponendosi alle spalle invece la fontana che fiancheggia il Duomo, sempre nella piazza, si osserva in lontananza il mare e scendendo in  via Leopardi si incontrano 3 antiche colonne dove sorgeva l’antico tempio alla dea Vesta. Guardando le tre colonne si puo’ andare a sinistra dove inizia una delle piu’ belle strade d’Abruzzo con un bellissimo muro di mattoni che costeggia il bosco Caracciolo (un parco del ‘600  nel borgo!)

5 Si scende costeggiando la chiesa dell’Annunziata (‘700 con bellissima la facciata  in mattoni) . Di fronte palazzina Liberty sede dell’Università della Moda legata all’azienda Brioni che ha sede a Penne. Accanto alla chiesa i Portici, di fronte ai portici in una piccola discesa  la Portella , una porta medioevale di accesso alla citta’ Dall’altro lato dei Portici una sere di scale in salita porta a San Giovanni Battista (‘600 meravigliosa Chiesa dei cavalieri di Malta)*. Con i Portici alla propria sinistra si puo’ andare verso la Piazza luca da Penne . Prima di raggiungere la piazza sulla sinistra Vicolo catena , costeggia il Palazzo Caracciolo (‘400) che aveva  99 stanze, il giardino all’italiana e il bosco di cui sopra.

6  in piazza Luca da Penne accanto al Tabaccaio vicolo con bellissimo Cortiletto romanico del Palazzo Leopardi. La Chiesa di San Domenico (originaria del XI secolo e più volte modificata tra il ‘500 e il ‘600,con la meravigliosa Cappella del Rosario, il Chiostro e il Convento sede attuale del Comune. Dalla piazza si sale ancora verso la piazzetta de Leone , antica piazza con portici e un leone di bronzo dove si svolgeva il mercato degli animali Si continua a salire verso Colle castello e si trova a sinistra il Palazzo del marchese Aliprandi (‘600)* (attuale sede dell’Istituto Tecnico) e a destra palazzo liberty “Hotel delle rose”, dove alloggiava l’orchestra che si esibiva in piazza  nell’antico teatro del 1860 (distrutto durante la seconda guerra mondiale); subito dopo si puo’ ammirare  il Palazzo del Giustiziere sulla destra e salendo e girando a destra un quartiere Fontemanente con l’antica fontana. Si sale verso largo San Giovanni Evangelista*(‘300 bellissimo il campanile, gli stucchi e l’altare interni) Si sale ancora in corso dei Vestini e sulla destra Palazzo Margherita d’Austria (‘500) , con splendido cortile* con a fianco la Chiesa di san Ciro *. Poi sulla piccola piazza piu’ in alto la chiesa di santa Croce (‘300) , l’antica Porta Teramo e alla nostra sinistra incamminandosi in una delle stradine di arriva alla splendida chiesa di santa Chiara (‘300) *. Dalla circonvallazione sulla strada per il lago da visitare la chiesa del Carmine (‘600).In via san Francesco in prossimità del Centro Tim la prima a destra via Acquaventina, porta alla fontana Ventina (1836), particolare per le sue acque curative, nell’800 numero 100 visitatori al giorno (in Europa con le stesse proprieta’ solo una sorgente in Germania) . La sorgente e’ andata persa nella seconda guerra mondiale, rintracciata negli anni ’90. Ritornando verso il viale san Francesco prendere la prima a destra via santo spirito e andare verso il convento di Colleromano (‘400) e la Storica Biblioteca * , con l’omonima bellissima Chiesa (‘200). Invece sulla statale 81  all’incrocio per Farindola una piccola stradina vi porterà al delizioso Convento dei Cappuccini

* visitabile su prenotazione

 per le dettagli sulla Fonte Ventina e altre informazioni sulla città :  Italia Nostra Penne

Curiosità sull’Abruzzo

Un milione e duecentocinquantamila abitanti; una superficie di un milione e settantanovemila ettari; una miriade di Comuni  305 tra i quali tante Città d'arte;140 Km. di costa straordinaria mente varia.

Le Città d'arteL'Aquila, Chieti, Penne, Sulmona, Scanno, Pescocostanzo, S. Stefano di Sessanio, Città S. Angelo, Atri, Castelli, Caramanico, Guardiagrele, Loreto Aprutino.

L'Abruzzo tecnologico e della ricerca scientifica: il Laboratorio di Fisica Nucleare sotto il Gran Sasso.

L'Abruzzo del turismo  verde ed escursionistico, oltre 300 mila ettari, pari a un terzo dell'intero territorio abruzzese, vincolati per la protezione della natura e le piu’ alte montagne dell'Appennino :Tre Parchi Nazionali (la Majella, il Gran Sasso-Laga, il Parco Nazionale d'Abruzzo), Un parco regionale (il Sirente-Velino),Numerose riserve Naturali, tra le quali l’Oasi di Penne, interessanti localita' per il turismo invernale (Bacini di Roccaraso-Rivisondoli, delle Rocche e del Gran Sasso, della Majella

L'Abruzzo delle tradizioni e del gusto, con la sua cucina, i vini, le sagre,  gli oggetti, la cultura, le manifestazioni, che evocano una storia antichissima (la Perdonanza dell'Aquila, i serpari di Cocullo, il Mastrogiurato di Lanciano, i Talami di Orsogna).

In questi luoghi, in mille angoli, hanno trovato modo di convivere nel tempo  e di incontrarsi:

  • il borgo e il bosco;
  • le tracce dell'uomo e quelle del lupo, delle pecore, dei cani:
  • la montagna,la campagna, il mare,l'allevamento,l'agricoltura;
  • gli alberi monumentali, i trabocchi, i castelli e le rocche, le chiese romaniche,gli eremi, le abitazioni rupestri.

 

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