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Penne

Splendida città, dalle origini pre romane, era il centro urbano piu’ importante del territorio, rinomato per le diverse aree di eccellenza, quali le sue notevoli acque*, le scuole di antica arazzeria, di veterinaria, di alta sartoria, il notevole livello dell’artigianato dei diversi metalli, ferro, rame,.., gli splendidi palazzi, le ricchissime chiese, i conventi, i boschi, tra i quali un parco Caracciolo del ‘600 proprio nel centro del antico borgo.

Immersa nelle dolci colline dell'area vestina, ai piedi del Gran Sasso, Penne deve il suo nome al  termine "pinna", dal significato di sommità, altura. Si sviluppa infatti su quattro colli: rappresentati nello stemma del Comune da quattro torri: il Colle Sacro del Duomo, il Colle Castello, il Colle Cappuccini ed il Colle Romano.

La storia la vede come antichissimo centro dei popoli vestini e successivamente come municipio romano; nel Medioevo fu sede episcopale e nel Cinquecento passò sotto la dominazione spagnola diventando poi Capitale dello Stato Farnesiano.

Notevole fu la sua tradizione rivoluzionaria risorgimentale e la partecipazione ai moti carbonari e mazziniani.  Penne può vantare alcuni illustri concittadini, come Luca da Penne, uno dei più ragguardevoli giureconsulti di tutto il XIV secolo, l'umanista cinquecentesco Muzio Pansa e patrioti risorgimentali quali Clemente e Domenico De Caesaris.

La città, grazie alla sua architettura può essere definita come un grande museo all’aperto dove il visitatore riesce ad amalgamare le incantevoli facciate dei palazzi gentilizi o le maestose torri campanarie ai vicoli più suggestivi ed agli sguardi immediati di quel verde ed azzurro che ancora inondano i colli ove sorge la città. Lo stile architettonico del paese è caratterizzato ancora oggi per la maggior parte da edifici del periodo medioevale, con strade strette, vicoli e case contraddistinti dall'uso del mattone a vista: le sue costruzioni quasi interamente in cotto le hanno valso il nomignolo di "città del mattone". Il modo migliore di visitarla è sicuramente percorrere le vie anguste e caratteristiche del centro storico, tuttora abitato e soffermarsi ad ammirare le diverse opere architettoniche, tra le quali indichiamo:

(Epoca medioevale) - La Cattedrale di Santa Maria degli Angeli e San Massimo Martire sul Colle Sacro, con accanto la collezione d'arte sacra custodita nel Museo Civico Diocesano; la chiesa di Sant'Agostino, di fondazione duecentesca, che conserva tracce di affreschi trecenteschi; la chiesa di San Giovanni Evangelista, molto rimaneggiata ma con un abside poligonale romanico; la chiesa di S.Domenico, originaria del XI secolo e più volte modificata tra il ‘500 e il ‘600; la Casa Vestini; il Palazzo Comunale di fondazione duecentesca; la Porta Castello.

(‘500) -  il Palazzo del Bono, il Palazzo Vescovile, i Palazzi Friuli, Leopardi, Tirone, Gaudiosi Picchetto-Pansa

(‘700) - la chiesa dell’Annunziata, tutta in cotto e a due ordini di colonne nella facciata; il convento di Santa Maria in Colleromano, che fondato nel ‘300 e  immerso nel verde dell'omonimo colle, conserva di quel periodo uno stupendo portale originario, arricchito da figure ed ornamenti ad intaglio; il Palazzo Aliprandi (1733), il Palazzo Castiglione; la Porta San Francesco, e la relativa Torre Normanna, accesso principale alla città; la Porta Ringa.

Un cenno particolare meritano il percorso tra le Antiche Fontane sparse nella campagna e nella città e la Riserva Naturale del Lago di Penne, rinomata oasi naturalistica con un ricco patrimonio di flora e fauna locale.

*  Terme della Fonte Ventina fino alla seconda guerra mondiale (vedi Italia Nostra Penne)

Curiosità sull’Abruzzo

Un milione e duecentocinquantamila abitanti; una superficie di un milione e settantanovemila ettari; una miriade di Comuni  305 tra i quali tante Città d'arte;140 Km. di costa straordinaria mente varia.

Le Città d'arteL'Aquila, Chieti, Penne, Sulmona, Scanno, Pescocostanzo, S. Stefano di Sessanio, Città S. Angelo, Atri, Castelli, Caramanico, Guardiagrele, Loreto Aprutino.

L'Abruzzo tecnologico e della ricerca scientifica: il Laboratorio di Fisica Nucleare sotto il Gran Sasso.

L'Abruzzo del turismo  verde ed escursionistico, oltre 300 mila ettari, pari a un terzo dell'intero territorio abruzzese, vincolati per la protezione della natura e le piu’ alte montagne dell'Appennino :Tre Parchi Nazionali (la Majella, il Gran Sasso-Laga, il Parco Nazionale d'Abruzzo), Un parco regionale (il Sirente-Velino),Numerose riserve Naturali, tra le quali l’Oasi di Penne, interessanti localita' per il turismo invernale (Bacini di Roccaraso-Rivisondoli, delle Rocche e del Gran Sasso, della Majella

L'Abruzzo delle tradizioni e del gusto, con la sua cucina, i vini, le sagre,  gli oggetti, la cultura, le manifestazioni, che evocano una storia antichissima (la Perdonanza dell'Aquila, i serpari di Cocullo, il Mastrogiurato di Lanciano, i Talami di Orsogna).

In questi luoghi, in mille angoli, hanno trovato modo di convivere nel tempo  e di incontrarsi:

  • il borgo e il bosco;
  • le tracce dell'uomo e quelle del lupo, delle pecore, dei cani:
  • la montagna,la campagna, il mare,l'allevamento,l'agricoltura;
  • gli alberi monumentali, i trabocchi, i castelli e le rocche, le chiese romaniche,gli eremi, le abitazioni rupestri.

 

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